SOSTIENICI!

Con PayPal o carta di credito:

Con bollettino postale o bonifici:
C/C postale: 14644355
INTESA SAN PAOLO - IBAN:
IT89 P030 6909 6061 0000 0140081

Con il 5 per mille:
Codice Fiscale 92 098 640 284


facebook youtube LinkedIn  twitter Instagram

Newsletter

Iscriviti alla Newsletter per essere informato sulle nostre attivita'!

Cerca nel sito

WP_Cloudy
  • P. Franco Martellozzo ci scrive:
     “Ricordate la varechina? Nel 2012 abbiamo bloccato l’epidemia di colera a Mongo salvando innumerevoli vite, con la produzione a ritmo intenso di varechina. Gli organismi pubblici hanno in seguito distribuito le pastiglie di cloro e la nostra iniziativa si è arenata.  Ora però mancano le pastiglie, e gli enti sanitari mi hanno supplicato di rimettere in funzione i dispositivi e curare la formazione del personale.
    Quì il rilancio della varechina è un avvenimento importantissimo.
    Ricordo e ringrazio Dario che ha ideato e realizzato questo progetto con la collaborazione di Giorgio”.
    p. Franco

    Tags: ,

  • 29 ore di viaggio per raggiungere Santa Maria di Boiaçu, la comunità più grande sul Rio Branco.
    Don Benedetto Zampieri con padre Luigi, sono stati impegnati nella visita alle comunità lungo il Rio Branco, stato di Roraima, Brasile, e altre comunità minori di trenta a quaranta famiglie: Sacai, Terra Preta, Lago Grande, Canauini.
    “L’accoglienza è stata buona: la mattina era dedicata a visitare le famiglie e il pomeriggio a riunire ragazzi e adulti per la formazione al battesimo. Comunità che vivono in condizioni modeste, e si nutrono dei frutti della natura e delle coltivazioni artigianali, ma aperte al dialogo”.
    Un impegno, una missione, avvicinare le comunità più lontane e dimenticate.

    Tags: , ,

  • Riportiamo alcuni passi della lettera di don Benedetto.

    Cari amici,
    …da poco più di due anni sono in Amazzonia,…faccio parte di una equipe…cui è stata affidata la missione di accompagnare la vita di 35 comunità in un’area grande tre volte il Veneto.
    In un contesto come questo, Vangelo significa promozione della dignità di ogni vita e l’annuncio della Risurrezione diventa denuncia di un sistema omicida ingiusto che crea povertà e gruppi sempre più numerosi di esclusi.
    In particolare, io sono impegnato su due fronti:

    • il riscatto di chi vuole uscire dalla tossicodipendenza e dal narcotraffico,
    • l’accompagnamento pastorale delle comunità lungo il fiume.

    Per la prima azione di recupero e rieducazione delle vittime del mondo della droga….Dopo un anno trascorso in comunità, un ragazzo trova la forza per ricominciare la propria vita.
    Il progetto “Orto biologico comunitario” sostenutoda “Fraternità Missionaria” rientra tra queste iniziative di reinserimento sociale…
    Sul secondo fronte, percorro in barca il Rio Branco, fermandomi per alcuni giorni in ogni villaggio di pescatori. Visito tutte le famiglie,.. in questo contesto le sfide più grandi sono legate all’invasione delle imprese turistiche straniere… e aprono la strada alla prostituzione anche minorile, al traffico di persone, al mercato di bambini e di droghe.
    Sto imparando assieme a questo popolo… a recuperare l’essenziale della mia fede e della mia missione di uomo e di prete, a rispettare i tempi della natura e la Vita della terra che dà dignità ad ogni essere umano.
    Padre Benedito – don Benedetto
    10 Aprile 2019

    Tags: ,

  • “Nell’anno scolastico 2017-18, abbiamo aiutato un centinaio di bimbi, giovani e alcuni universitari. Tutti, figli o nipoti di lebbrosi.
    Quando fate la carità, Gesù è sempre presente in voi e nei poveri che voi aiutate.  GRAZIE.                                   Con tanta riconoscenza.
    don Renzo “

     

    Tags: , ,

  • “Grazie per l’aiuto che è arrivato prima di Natale e che ha permesso da una decina di famiglie di festeggiare il S. Natale con un pasto adeguato, mentre per i bimbi siamo riusciti a saldare il debito che le famiglie avevano con la scuola.
    I figli potranno così frequentare l’anno scolastico.

    E’ stato per noi il miglior modo di festeggiare il Natale con queste famiglie.
    U
    n caro saluto

    Gabriella”

     

    Tags:

  • …in Camerun, a Garoua, abbiamo potuto aiutare tante famiglie affette dal virus HIV/AIDS.
    L’impegno è rivolto ai bambini nati da madre sieropositiva, con l’allattamento artificiale, per farli crescere senza il virus HIV.
    …abbiamo messo in atto attività che possano dare un minimo di sostentamento così da fare fronte ai bisogni della famiglia. Una sfida! Ma siamo convinti che ne valga la pena perchè la famiglia, come sostiene Papa Francesco, è l’arma vincente per avere speranza nel futuro. Oggi abbiamo 14 famiglie che hanno cominciato questo cammino.
    È grazie a tutti voi che possiamo andare avanti e creare nuove strategie perché sempre più persone possano sperare in una vita migliore.
    Gabriella Lorenzi – Vigodarzere – Comunità Missionarie Laiche PIME

     

     

    Tags: , , ,

  • …ieri ho avuto una giornata particolarmente dura: ogni giorno mi devo affidare a mister Parkinson: le mie mani, la voce e la lentezza nel parlare, mi hanno maturato nell’accettare il nuovo sistema di vita-vecchiaia, a rendermi più capace di accorgermi degli altri, di tante persone disabili, pazienti, forti e luminose, molto luminose per me. Qui ci sono tanti bambini e il loro sorriso mi rende felice.
    Grazie per la vostra decisione di solidarietà. Il Grande Bene è percepito come gioia, sia da quelli che danno sia da quelli che ricevono.  E’ la grande rivincita contro i piccoli o grandi egoismi che picchiano sul nostro modo di pensare e fare quotidiano.
    Grazie e vi auguro ogni Bene.
    d.Renzo

     

    Tags: ,

  • …ho fatto l’abituale riunione con i responsabili-animatori delle 26 comunità cristiane della missione di Tikem, per conoscere il vissuto della gente e i problemi che affrontano.
    Tra le tante, ecco una situazione incredibile:
    Nel Villaggio di Gourmouy, un uomo con un fagotto andava per strada. I gendarmi  gli chiedono cosa porta nel fagotto. Lo aprono e ne esce il braccio di una persona. “Dove vai con questo braccio?” “Vado a seppellirlo”. “Di chi è questo braccio?” “Di mio figlio”. “Tuo figlio dov’è?” .“Da un guaritore, era ammalato e gli ha amputato il braccio”.
    I gendarmi si sono fatti accompagnare dal guaritore e l’hanno arrestato…. Mi parlavano di questo Barthélémy che taglia braccia e gambe con grande successo, cioè la gente non muore dopo l’operazione. Credevo che questo Barthélémy fosse un aggiusta-ossa, che avesse ricomposto delle fratture.
    Il problema qual è? Tutti mi chiedono di intercedere presso il giudice per fare uscire di prigione il loro “dottore” perchè è un benefattore. Chiedo loro: “Ma vi rendete conto cosa ha fatto?”  Nessuno lo accusa, tutti sono soddisfatti delle prestazioni. La popolazione di Gourmouy e dei villaggi vicini è tutta dalla sua parte e aspetta il suo ritorno.
    Non ho dormito pensando a queste “operazioni chirurgiche”: il dolore dei malati, le condizioni igieniche, gli strumenti usati…
    …devo fare un grande sforzo per non far vedere il mio sconcerto, la mia ira. Le situazioni sono complesse e ci vuole molta pazienza…
    Un abbraccio a tutti,
    d. Giulio da Fianga-Ciad

     

    Tags: , ,

« Previous Entries   

Recent Comments

  • Salve sono padre Benoît della Costa d'avoria . Con tristezz...
  • Delle belle foto che mostrano la bellezza dei cuori che si i...
  • E' DA MOLTI ANNI CHE SONO AMICO DI DARIO ED ESATTAMENTE DALL...
  • La presenza di fraternitá Missionaria é arrivata anche nel...
  • Questi risultati sono davvero la vittoria del cuore. La Pasq...