Essere soci di Fraternità Missionaria vuol dire condividerne i progetti umanitari.
Da 30 anni diamo sostegno ai missionari che operano nei Paesi in Via di Sviluppo per salvare tanti bambini, migliorare le condizioni di vita e dare un futuro a quelle genti nella propria terra.
Ma abbiamo bisogno della tua vicinanza, del tuo sostegno.
Rinnova la tua iscrizione o iscriviti. Sabato 28 febbraio e domenica 1 marzo si raccolgono le adesioni in occasione delle messe a S. Bonaventura. La quota è di 15 euro. Se non puoi farlo di persona, puoi aderire online nei seguenti modi: 1) con un bonifico a Fraternità Missionaria – IBAN: IT 89 P030 6909 6061 0000 0140081 2) mediante Carta di Credito o PayPal dal sito www.framiss.it ricordati di avvisare del tuo versamento con una mail a info@framiss.it
Ancora una volta i dispositivi per la produzione di varechina hanno vinto la battaglia contro il colera. Nel villaggio di Banama e in quelli vicini nella diocesi di Mongo, nel luglio 2025 è scoppiato il colera coinvolgendo circa 50.000 persone.
Grazie al pronto intervento della Caritas di Mongo con materiale sanitario e all’utilizzo della varechina prodotta con i nostri dispositivi messi a disposizione da p. Franco, a settembre il colera è stato debellato.
Un episodio che ricorda quanto avvenuto anni prima nella città di Mongo, dove le massime autorità civili hanno riconosciuto che l’uso della varechina prodotta dai nostri impianti, ha contribuito in maniera decisiva a salvare migliaia di vite, arrestando il colera. Anche questa volta i rappresentanti della comunità locale han voluto con questo incontro ringraziare p. Franco per il grande e decisivo aiuto. “Grazie alla tecnica sviluppata da Dario e ai dispositivi costruiti da Giorgio Ferro, questa occasione ha rafforzato i legami tra noi e lacomunità locale. Chi semina, raccoglie.” dice p. Franco visibilmente soddisfatto.
Mosè Pagnin
Un Attestato di “riconoscenza per il lodevole e inestimabile sforzo impiegato per lo sviluppo socio economico della sottoprefettura di Baro” è stato consegnato il 31 dicembre a p. Franco Martellozzo dal Sultano di Baro Abdoullaye Bayne alla presenza del governatore della Regione del Guera, nel corso di un importante raduno che ha richiamato una folla immensa e delegazioni da tutti i villaggi.
Un atto maturato, come ha sottolineato il sultano Abdoullaye nel suo discorso, per “l’importante opera svolta dalla Chiesa cattolica, per il bene di tutti, senza distinzione di razza o di religione, con la realizzazione di progetti concreti: pozzi, dighe, scuole, banche cereali, agricoltura, riforestazione, centri salute”.
Un atto di riconoscimento che ha ancora più valore perché fatto dai vertici mussulmani e che onora lo sforzo di chi si è impegnato negli anni.
“Questo attestato corona decenni di sudori dei vari padri gesuiti succedutisi nella regione, che affrontando carestie e guerre civili, hanno sempre sostenuto il dialogo e lo sviluppo della regione.” è il commento di p. Franco.
E un attestato di “riconoscenza“ è stato consegnato a p. Franco il 21 settembre dal sindaco di Camposampiero, signora Katia Maccarrone. “Come città di Camposampiero siamo orgogliosi di p. Franco”.E lo siamo anche noi di Fraternità Missionaria. Siamo tutti orgogliosi.
Una grande serata per un grande evento: è stata l’occasione per celebrare i nostri 30 anni. Una folta partecipazione di pubblico ha seguito con grande attenzione e interesse la nostra storia, raccontata in un breve video che ne ha tracciato tutte le tappe e i traguardi raggiunti. Un percorso lungo 30 anni che ci ha visto impegnati nelle situazioni più disparate a sostegno dei progetti dei missionari in varie parti del mondo. Per chi non ha potuto partecipare, ecco il video.
Grazie alla collaborazione della Pro Loco di Cadoneghe, è stata una serata all’insegna della solidarietà: Le offerte raccolte si concretizzeranno nell’aiuto a Suor Jane, in Kenya, per dare cibo e abbigliamento ai bambini abbandonati dai loro genitori, perché disabili. Grazie a quanti hanno sostenuto con la loro partecipazione il nostro impegno.
Ricevere gli auguri fa sempre piacere, ma riceverli da un nutrito numero di persone fa ancora più piacere. Grande è stata l’emozione nel vedere gli auguri firmati in un unico foglio dai responsabili dei vari reparti, anche amministrativi e gestionali, dell’Ospedale di Nyahururu.
Ecco le loro firmeAuguri di Natale da Nyahururu E’ questo il loro grazie per quanto è stato realizzato da Fraternità Missionaria. Risultato raggiunto grazie all’impegno e alla passione di quanti si sono attivati in questo progetto: dal presidente Sergio Mirandola responsabile del progetto, al dott. Francesco Meduri coordinatore, al tecnico Fernando Schiavon, al geom. Padoan responsabile lavori, e a quanti hanno collaborato. Dove la sanità non esisteva, ora vi è un presidio a cui si affida un numero sempre crescente di persone. Fraternità Missionaria ha lasciato il segno e tracciato la strada per un percorso futuro.
Dal 2024 è in costruzione una nuova ala per soddisfare le esigenze crescenti. Il nostro impegno continua. Mosè Pagnin
Il Concerto di Natale, organizzato in collaborazione con la Pro loco, è l’occasione per celebrare i 30 anni della nostra associazione. Un percorso lungo, che ci ha visto coinvolti in numerosi progetti in varie parti del mondo, in aiuto ai più fragili e vulnerabili, per dar loro una speranza di futuro. Una serata dove la musica ci accompagnerà in un percorso ricco di emozioni, ma sarà anche una serata di solidarietà concreta, nello spirito del Natale. Grazie alla Pro Loco, le offerte raccolte saranno devolute per dar cibo e abbigliamento ai bambini sotto la cura di suor Jane, Kenya, abbandonati dai propri cari perché disabili, e alla Fondazione Libra. Ti aspettiamo.
Accesso consentito fino ad esaurimento posti. – Palestra Olof Palme
Il Concerto organizzato dalla Proloco che ci ospita, sarà l’occasione per celebrare i nostri 30 anni. Grazie alla proloco, sensibile a queste tematiche, le offerte saranno devolute a sostegno dei bambini abbandonati perché disabili di suor Jane, in Kenya, e alla fondazione Libra.
Bambini abbandonati dai propri cari perché disabili, bambini che hanno bisogno di tutto, delle cose più elementari, dal cibo, al vestire. Una incredibile cruda realtà.
Scrive Suor Jane dal Kenya: “Nella cultura del popolo Sumburu, un bambino con disabilità è un cattivo presagio e porta la maledizione in famiglia. Pertanto i bambini con disabilità vengono abbandonati.
Molti dipendono completamente dagli altri per quanto riguarda il nutrimento, il vestirsi, e lo spostarsi. … Grazie a voi sono riuscita ad acquistare mais, fagioli, riso, olio, verdure, pane, vestiti.”
Un messaggio che non ha bisogno di commenti. Sembra impossibile che nel nostro secolo vi siano ancora queste sacche di ignoranza e miseria. E ci sentiamo piccoli di fronte a queste suore che donano sé stesse ai bambini, abbandonati dai propri cari perché disabili.
La Pro locodi Cadoneghe, sensibile a queste tematiche, ha deciso di ospitare anche quest’anno Fraternità Missionaria al Concerto di Natale del 20 Dicembre, per devolvere il 50 % delle offerte a soddisfare i bisogni primari di questi bambini. Grazie alla Pro loco, sarà una serata di gioia, ma anche di solidarietà, vero spirito del Natale.
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