
“Angel è nata in circostanze tragiche. Sua madre ha partorito in una latrina e l’ha abbandonata, lasciandola morire. Miracolosamente, i vicini hanno sentito i deboli vagiti…
Blessing è stata salvata all’età di soli nove mesi insieme ai suoi fratelli. A causa delle difficoltà economiche, la madre li ha abbandonati in un campo per sfollati interni…
Justin era molto piccolo quando sua madre lo abbandonò sul ciglio della strada insieme al fratello maggiore e al fratello minore…
A soli due anni, Kate e suo fratello, furono salvati dopo essere stati abbandonati in una stazione degli autobus. La madre li aveva allettati con la promessa di un viaggio per le vacanze….“
Brevi stralci dalle cartelle di alcuni dei 70 ospiti del “Bethesda Child Care Centre” di Nakuru, Kenya, che ci danno un quadro incredibile della situazione drammatica in cui tanti bambini vengono a trovarsi. Situazioni disperate, che superano ogni immaginazione, ma che purtroppo esistono.
Grazie ai volontari del Centro Bethesda, questi bambini possono sperare in un futuro migliore, ma le difficoltà finanziarie per procurare i generi alimentari necessari, sono sempre più grandi e mettono a rischio la sopravvivenza di questa realtà.
“Non potevamo rimanere insensibili alla richiesta di aiuto che ci è pervenuta da una segnalazione di Nicola Pasqualotto, sensibile a queste problematiche”, dice il Presidente Sergio Mirandola.
Un primo aiuto è stato dato, modesto se guardiamo le loro necessità.
Questi bambini chiedono anche il tuo aiuto.
Mosè Pagnin










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