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  •                                                  La lunga attesa degli abitanti di Nyahururu, la speranza di 650.000 abitanti sta diventando realtà, come ci riporta in questo messaggio Sr Mokua. LOspedale sta muovendo i primi passi.
    “Grazie al Vostro aiuto abbiamo aperto nel Settembre 2016 il reparto di radiologia e abbiamo offerto servizi radiologici e ultrasuoni a 554 pazienti.
    Nel marzo 2017 abbiamo aperto il reparto ricoveri con 24 letti: finora bbiamo curato 64 pazienti comprese donne in gravidanza…
    Desideriamo continuare a crescere e chiediamo umilmente che il Vostro aiuto continui perchè abbiamo bisogno urgente di attrezzature medicali, sopratutto di.…”
    Grazie per la vostra generosità
    Sr.Eunice Mokua
    N.O INCHARGE BENEDICT XVI HOSPITAL
    La lista delle richieste che quì non abbiamo riportato è ancora lunga.
    Solo grazie al tuo aiuto possiamo curare questi bambini che possono contare sul nostro Ospedale, sul tuo Ospedale, perchè senza il tuo aiuto non ci saremmo mai arrivati.

    Grazie per quello che potrai fare: Dona ora.

     

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  • L’alta mortalità di bambini in Ciad per la malnutrizione è un problema diffuso. Dal 2012 l’Ospedale “Nostra Signora degli Angeli” a N’jamena retto dalla dott.ssa suor Emilenne, si prende cura dei bambini malnutriti: nel 2016 ne sono stati accolti e curati 2.371, e il numero è in costante crescita, perché la fama di questo Ospedale ha superato i confini di sua competenza. Nella prima foto il bambino malnutrito con stenosi al piloro, nella seconda, il bambino un mese dopo l’intervento.
    Non solo lotta alla mortalità delle mamme, ma anche impegno per l’assistenza neonatale, per la cura dei bambini, per la lotta alla malaria e a molte altre malattie.
    L’assistenza ai malati senza distinzione di razza, etnia o religione fa accorrere pazienti da oltre 150 km.
    In Ciad, la precarietà delle cure, le strutture tecniche insufficienti e la mancanza di risorse umane sono la causa di alta mortalità.
    L’impegno di suor Emilenne e di tutto lo staff richiede un grande sforzo di risorse umane, finanziarie e materiali.  E suor Emilenne chiede aiuto. Unisciti a noi per aiutarla: anche tu puoi salvare un bambino.
    Per conoscere di più, scarica il  Report 2016 sull’Ospedale .pdf

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  • Il “Centro salute” di Nyahururu è stato riconosciuto ufficialmente dal governo come ”Ospedale”.  Proseguono i lavori di completamento della struttura sotto la direzione del geom. Padoan, progettista, mentre sono state spedite e altre sono in corso di spedizione le attrezzature elettromedicali per l’allestimento della sala operatoria. Un grande impegno affrontato grazie alla preziosa collaborazione del dott. Francesco Meduri, chirurgo, del sign. Fernando Schiavon tecnico degli strumenti di anestesia e monitoraggio, dall’ing. Sergio Mirandola, presidente, che ha seguito e coordinato il progetto in tutte le sue fasi, e di quanti hanno collaborato al progetto.
    Un grande sfida per un’organizzazione piccola come la nostra. Ce l’abbiamo fatta grazie a tutti. La sfida continua.

     

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  • DSC_0411DSC_0409Superati finalmente gli ostacoli burocratici e doganali,  il container completo di materiale sanitario ed elettromedicale è partito per l’Ospedale di Nyahururu. Una lunga lista di materiale raccolto e acquistato grazie ai donatori, che contribuirà a rendere operativo l’Ospedale. Grazie ai volontari che hanno prestato la propria opera per portare a buon fine l’operazione.   Guarda la lista Materiale inviato 4 mag 2016

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  • OspedaleIn data 12 ottobre 2015 la Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo ci comunica che “ ha destinato la somma di complessivi euro 100.000 per l’acquisto di attrezzature medico-chirurgiche ed elettromedicali per l’Ospedale Benedict XVI in Kenya. ..…in uno specifico programma di interventi in grado di offrire una concreta risposta ai problemi che affliggono le popolazioni del Terzo Mondo, anche in collaborazione con organizzazioni umanitarie presenti nel nostro territorio.”
    Una grande sensibilità che si accompagna a una risposta concreta al nostro progetto per l’approntamento della sala operatoria e sala parto. Progetto che per la sua complessità e alta specializzazione tecnico-medicale si avvale della competenza e professionalità del dott. Francesco Meduri, chirurgo, nostro socio e di due medici volontari del CUAMM, prof. Giannino Busato e prof. Maurizio Mazzoleni.
    Il grazie più profondo alla Fondazione e a tutti i collaboratori che ci aiutano a realizzare questo grande progetto, verrà dai sorrisi, dai volti di quei bambini, di quelle mamme, che tutti costoro hanno contribuito a salvare.

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  • CatturaSono in fase di spedizione per lOspedale di Nyahururu apparecchiature medicali acquistate grazie al lascito del Sign. Novellati Milano per un valore di euro 41.148. A queste si aggiungono altre apparecchiature medicali e attrezzature varie necessarie per la logistica e il funzionamento della struttura. Tutte ricevute in donazione da alcuni soci e da ditte. Altre sono provenienti dagli ospedali della Regione Veneto.
    Una importante fornitura che va ad aggiungersi a quelle precedenti con l’obiettivo di rendere operative la sala operatoria e la sala parto. L’allestimento di una sala operatoria di per sè complesso e difficile, è reso ancor più difficile per il contesto in cui si trova.
    Tanto resta ancora da fare, l’impegno è grande: economico, logistico, organizzativo, che potrà realizzarsi solo con la solidarietà e l’aiuto di tutti.
    Grazie a quanti finora hanno dato il loro aiuto personale, finanziario; grazie ai soci, ai volontari, a quanti hanno contribuito concretamente a questo progetto. Salvare tante vite, è il premio più alto.

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    In Kenya, la mancanza di assistenza sanitaria, in particolare alla lotta all’AIDS, all’aiuto ai bambini ed agli anziani, richiedeva la realizzazione di una struttura ospedaliera adatta a servire, con altre già esistenti, una popolazione di circa 650.000 abitanti.
    Un progetto ambizioso per il notevole sforzo economico, logistico ed organizzativo. Ma con la solidarietà di molti è diventato possibile: ed ora è realtà.
    Grazie a quelli che hanno contribuito a sostenere questa iniziativa; grazie a quelli che col loro contributo ci aiuteranno a completarla, perché molto rimane ancora da fare.

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  • foto gruppo elettrogenoJPGg ruppo“…abbiamo acquistato il generatore: l’ammontare e’ quello ricevuto da Caritas S.Antonio …”              Così scrive il 5 Marzo Mons. Paiaro.
    Strumento indispensabile di importanza prioritaria individuato dai nostri volontari per rendere operativa la sala operatoria è il gruppo elettrogeno di continuità di 150 KVA. Un progetto la cui importanza non è sfuggita alla Caritas Antoniana che sta seguendo con attenzione e interesse la realizzazione e il completamento dell’Ospedale e che ha direttamente finanziato l’acquisto del gruppo elettrogeno per Euro 25.160,00.
    Grazie a Caritas Antoniana, Mons. Paiaro può dire che è stato compiuto un passo importante e decisivo per il completamento della sala operatoria.

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  • Questi risultati sono davvero la vittoria del cuore. La Pasq...
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  • SIETE PERSONE MERAVIGLIOSE
  • Carissimi, mi unisco a voi nel ricordo del Martire Padre Ram...
  • che bello!!! qualcuno combatte per la libertà e i paesi or...