Nel profondo Ciad, per gli abitanti del villaggio di Bokaré, imprigionato e isolato tra le montagne, la mortalità soprattutto infantile aveva raggiunto numeri impressionanti a causa dell’impossibilità di raggiungere un Dispensario.
La mancanza di una carrozzabile ostacolava il trasporto dei malati e per i bambini era impossibile frequentare la scuola.
E così la popolazione intera in collaborazione col villaggio di Tarbul, si è lanciata con grande impegno ad aprire una carrozzabile attraverso i monti. Un’ impresa veramente eroica perché fatta a mani nude, visto la totale mancanza di mezzi meccanici normalmente utilizzati nel nostro mondo.
“Un’impresa che non si può passare sotto silenzio” dice p. Franco che ha coordinato e dato supporto logistico, fornendo gli strumenti a oltre 400 persone tra uomini, donne e ragazzi.
L’iniziativa, per le sue difficoltà e per il suo obiettivo, ha attirato l’attenzione di Radio Mongo che ha raccontato in un breve documentario l’opera.
La narrazione fatta da uno speaker in francese è stata sostituita con audio in italiano, grazie all’intelligenza artificiale.
Mosè Pagnin













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