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  • Anche e soprattutto nell’agricoltura è importante conoscere le tecniche adatte al proprio territorio per aumentare la produzione, in primis con la preparazione del terreno utilizzando le attrezzature idonee.
    P. Franco Martellozzo si sta impegnando in maniera concreta in questo progetto grazie anche al sostegno di “Mano Amica di Camposampiero.
    La formazione, elemento indispensabile, ha visto ad oggi la partecipazione di 300 agricoltori provenienti da 10 zone differenti. L’alta partecipazione a questi corsi ha dimostrato il grande interesse degli agricoltori ed è previsto un raddoppio dell’affluenza. Anche le imprese artigianali locali ne stanno beneficiando con la costruzione degli attrezzi agricoli: si va così a creare un importante volano per lo sviluppo di quelle zone.
    Di fatto, gli esperti hanno calcolato che con gli attrezzi adatti, l’attivazione di corsi di formazioni agricola e prestiti adeguati, il Ciad triplicherebbe la sua produzione agricola e non avrebbe più bisogno del sostegno esterno.
     

     

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  • La scuola portata a termine da padre Martellozzo tra mille difficoltà, tra cui mancanza d’acqua e di personale, è ora completa di cucina, recinzione, banchi.
    Progetto realizzato grazie all’importante contributo finanziario della Caritas Antoniana, dell’Associazione Mano Amica di Camposampiero e dell’Associazione Amici di Martellozzo: una sinergia che queste  associazioni no profit hanno saputo mettere a frutto per la realizzazione assieme a Fraternità Missionaria di un importante progetto.

    Dalla lettera di padre Martellozzo: per capire l’ambiente e i problemi incontrati.

    “Sono finalmente libero dal cantiere della scuola di Golomti che mi ha impegnato dal 15 Ottobre 2010 al 1 Giugno 2011.
    In questo tipo di cantieri è il villaggio che deve fornire tutta la mano d’opera non qualificata: in pratica otto manovali al giorno e quattro donne per portare l’acqua.
    Prima difficoltà: niente acqua.
    Dall’inizio del cantiere mi accorsi che l’unica pompa del villaggio (a mano) era rotta e tutti i pozzi della zona erano secchi con i tubi mangiati dalla ruggine.
    Non essendoci nessun servizio di manutenzione, mandai un amico nella capitale per ricuperare  il necessario e installare una pompa nuova.
    Nel frattempo analizzai tutti i pozzi secchi per scrutare la possibilità di metterne in funzione almeno uno. Tutti si fermavano su una placca di granito.
    Finalmente scoprii un buco di 10 metri nella sabbia del corso d’acqua secco e da questo buco le donne tiravano dei secchielli d’acqua: la sabbia era profonda e l’acqua c’era.
    Degli amici saldatori in tre giorni mi confezionarono un pozzo tramite fusti di benzina tagliati e adattati.
    Poi si mise al lavoro un asinello e l’acqua finì per arrivare sul cantiere  tutti i giorni aspettando che il materiale
    per la pompa arrivasse dalla capitale.
    I responsabili della banca dei cereali vendettero qualche sacco di miglio per pagare i manovali e lasciare i contadini
    a preparare i loro campi: così tutto fu concluso per la fine di Maggio.
     
    “E’ la scuola del villaggio, costruita col sudore dei genitori.”
    L’anno venturo tutti i bimbi di Golomti potranno sedersi sui banchi di una scuola stupenda e linda….come tutti gli scolaretti del mondo o quasi.
    Franco Martellozzo

     

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