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  • “Papà Adai con figli e nipotini raccoglie il sorgo…Quest’anno polenta a volontà!”   scrive p. Franco su Facebook.
    Solo con la formazione agricola e con gli strumenti adatti al loro terreno e alla loro cultura potremo aiutarli a raggiungere l’autosufficienza alimentare.
    I pesanti trattori voluti dal governo si sono presto dimostrati inadatti al compito, sia perché distruggevano la parte organica del terreno, sia per le difficoltà della loro manutenzione.
    Da qui la decisione di p. Franco Martellozzo di incentivare gli agricoltori all’utilizzo di aratri ed erpici a trazione animale adatti alla diversità dei terreni. Attrezzature tra l’altro costruite dagli artigiani locali con il sostegno e il materiale fornito da Fraternità Missionaria e Mano Amica di Camposampiero, creando così anche un substrato imprenditoriale.
    Nel 2018-19 sono stati formati ben 3.800 contadini e venduti 1800 aratri a metà prezzo.
    Il successo dell’iniziativa è confortato dalle innumerevoli richieste che continuano a pervenire. Contiamo di fornirne circa 800 all’anno per i prossimi 5 anni: un aiuto concreto a quelle popolazioni per farle uscire dalla fase di sottosviluppo.


     

     

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  • Coinvolgere le nuove generazioni e responsabilizzarle per la conservazione del proprio ambiente che possa dare loro un futuro. Non assistenzialismo puro e semplice, ma coinvolgimento dei giovani ad una azione concreta e costruttiva: è l’impegno di p. Martellozzo.
    Nel Guera, regione del Sahel, a causa della desertificazione, della mancanza di precipitazioni e della deforestazione, stanno scomparendo alcune specie di alberi specie quelli che forniscono frutti.
    Si è cominciato col riprodurre in vivaio le piante. Ogni pianta ha una targhetta in francese, arabo e lingua locale per riconoscerla e studiarne le condizioni di reimpianto: 17 specie di alberi a foglie commestibili che si tenta di salvare con l’Arboretum, l’orto botanico, cuore del sistema.
    Il progetto prevede di trasferire le conoscenze in campo agricolo-forestale ai più giovani perché possano insegnare tecniche arboree, dallo studio di ogni specie commestibile, alle tecniche di compost e irrigazione a goccia, alla piantumazione e organizzazione di un vivaio.
    “Iniziate le premiazioni per i 15.000 alberi piantati dai bambini. A Dadouar 150 alunni hanno ricevuto piantine da piantare innaffiare e proteggere contro capre, bovini e cammelli e quasi tutti hanno la pianta viva e vegeta: tutti hanno ricevuto un premio e sono stati elogiati dalle autorità. Spero nell’avvenire di questa generazione.”
    p. Franco


     

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  • Dare alle famiglie l’opportunità di un miglioramento del proprio tenore di vita. E’ questo l’obiettivo del progetto orti comunitari che p. Martellozzo sta portando avanti con costanza nella regione del Guera in Ciad.
    Nel video p. Martellozzo ci spiega come le donne possano contribuire a migliorare non solo il tenore nutritivo della famiglia, ma anche il suo reddito, con la commercializzazione dei prodotti degli orti comunitari. Aiutiamolo!

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  • Progetto  “Formazione scolastica elementare  integrata con elementi di tecniche agricole nel Guera (CIAD)”    16 scuole interessate

    E’ giunto a compimento il progetto promosso dalla nostra Associazione, compartecipi la Caritas Antoniana e altre associazioni, il cui obiettivo era l’istruzione e la formazione professionale, l’agricoltura, l’allevamento, la sanità.

     Dalla relazione della  dott.ssa Suor Mimma :
    è il primo esperimento di educazione rurale sperimentato nel Guera grazie alla collaborazione di p. Franco Martellozzo.
    …Le scuole interessate al progetto sono 16…
    …In qualche scuola mi è stata data la possibilità di confrontarmi su problemi circa “l’educazione sessuale” con le allieve più grandi (14 anni), già sposate e con figli. 
    La scuola è frutto del coinvolgimento di tutti.. appartiene al villaggio.
    L’intera popolazione ha partecipato al trasporto e alla lavorazione dei blocchi di pietra, alla raccolta della sabbia e della ghiaia, all’approvvigionamento dell’acqua, alla fabbricazione dei mattoni e alla manodopera dei cantieri.
    Certo non è facile mandare un figlio a scuola quando due braccia sarebbero molto utili per zappare i campi o portare gli animali al pascolo.  Ma alcune famiglie ne hanno
    capito il valore.
    Il soddisfacimento dei bisogni primari, cibo e sanità, è una priorità assoluta.

    …Il riscatto dell’Africa non può che venire dall’educazione, un’educazione che trasformando il singolo allievo induce un cambiamento della società.

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