Due dispositivi per la produzione di varechina sono in partenza per il Benin, dove a Sokpontà l’Associazione “L’ Abbraccio”, ONLUS di Asti, ha costruito una scuola primaria per 250 bambini, un ospedale pediatrico e il reparto chirurgico. L’utilità di questo dispositivo sta interessando sempre più operatori del nostro settore per la sua praticità e per i vantaggi che comporta.
Cresce il numero delle associazioni interessate a questo dispositivo conosciuto anche grazie al nostro sito. Il dispositivo costruito dal nostro socio Giorgio Ferro, viene sempre più perfezionato e ora può essere fornito oltre che con un supporto a treppiede, anche con un pratico gancio a parete.
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Tags: benin, labbraccio, varechina
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Makeni – Sierra Leone 18 Dicembre 2012
Vi porto i ringraziamenti del Direttore, Dr Patrick Turay, e di tutto l’ospedale Holy Spirit Hospital per la donazione delle due macchine per la produzione di varechina consegnataci dai vostri volontari.
Sandro Greblo (Responsabile Progetto per la Fondazione Don Gnocchi a Makeni).Tags: Sierra Leone, varechina
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Carissimi, 14 Giugno 2012
…solo ora trovo un momento per scrivere e mandare la foto del dispositivo per la produzione di varechina. Non mi è stato possibile portarlo in aereo… somiglia troppo ad una possibile bomba… mi hanno fatto problemi per cui l’ho fatta spedire con Fedex. E’ già in funzione .…spero di ricevere qualche buona notizia per il nostro progetto in Papua.
Siamo nella solennità del Sacro Cuore di Gesù: preghiamo che il Suo Amore ci trasformi e ci sostenga sempre nel servizio ai più piccoli e poveri.
Sister Caterina -
In collaborazione con la Caritas Antoniana, il primo pozzo è stato realizzato in Ottobre dal nostro Presidente nel villaggio di Kimongo, diocesi di Nkayi. In precedenza la popolazione del villaggio attingeva acqua malsana da un vecchio pozzo con conseguenze immaginabili.
Ma anche l’acqua del nuovo pozzo va costantemente monitorata. Potabilizzare l’acqua con la varechina è la via migliore per quelle terre d’Africa. Quindi, dimostrazione e istruzioni sul funzionamento del nostro dispositivo,che si è rivelato strumento necessario anche là dove si costruiscono nuovi pozzi. -
L’epidemia di colera che aveva causato vari decessi , è stata messa sotto controllo grazie all’ampio utilizzo della varechina prodotta dai nostri dispositivi, che ha consentito la potabilizzazione dell’acqua, l’igienizzazione degli ambienti, di stalle e la disinfezione dei cibi.
Una produzione di varechina in grande quantità, grazie all’utilizzo in contemporanea di più dispositivi nell’arco
delle 24 ore, ha consentito di rispondere alla eccezionale domanda del momento, contribuendo così in maniera determinante a debellare il morbo.
Il nostro dispositivo si sta rivelando non solo utile, ma anche indispensabile in certe circostanze.
La consegna continua: ad oggi ne sono stati consegnati nel mondo 164. -
Nella diocesi di Nkayi grande quanto il Veneto, la Lombardia e il Piemonte insieme, l’acqua non è fonte di vita, ma di morte, soprattutto per i bambini.
Il Congo, uscito da pochi anni da una guerra civile, è tra i più poveri del mondo: solo il 27% della popolazione che vive nelle aree rurali ha accesso all’acqua potabile, mentre moltissimi bambini muoiono per malaria e diarree.
Il progetto della Caritas Antoniana è: a) costruire pozzi, b) potabilizzare l’acqua inquinata.
Per questo progetto Fraternità Missionaria ha fornito 30 dispositivi per la produzione di varechina. Con questi, al 31 12 2010 gli impianti consegnati raggiungono quota 152.Stiamo inoltre collaborando per la spedizione di un trattore con le attrezzature per la lavorazione del terreno (aratro, fresa, zappatrice) destinate a una cooperativa di Kimongo, associazione di ex combattenti, al fine di agevolare il loro inserimento sociale.
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…é grazie a questo mio modo di lavorare che nessuno é morto ancora di fame nella regione che mi compete.
Infatti appena ho sentito odore di carestia, prima che i prezzi dei cereali aumentassero, ho svuotato tutte le casse di mia competenza e ho fatto man bassa sui mercati.
Anche le vostre offerte sono andate tutte in miglio…. e le mie banche di cereali riempiranno il loro ruolo nel momento critico di Luglio-Agosto.… quanti pozzi sto facendo per la gente che muore di sete e quanti affamati assisto senza che nessuna programmazione sia stata fatta !
… ho preso tutto a mio carico il progetto varechina perché ci tengo ferocemente.Per me l’essenziale é che questa benedetta varechina sia fabbricata e serva allo scopo.
Attualmente mi appoggio sulle realtà sulle quali posso veramente contare: le biblioteche e le banche dei cereali. Solo lì ho équipe solide e che sono presenti tutto l’anno, équipe che seguo seriamente con incontri regolari.
Mi trovo costretto a lavorare in solitario perché siamo talmente pochi per una diocesi grande come una volta e mezza l’Italia. Impossibile appoggiarmi su chicchessia eccettuato un elettricista che ho formato io quand’era ragazzo e adesso insegna scienze al liceo.
… con i mezzi messi a disposizione da Fraternità Missionaria ho già realizzato con successo gli impianti nei dispensari di Baro e Dadouar e nelle biblioteche di Baro e Oum Hadjer.Attualmente mi appresto a comperare i pannelli per creare gli impianti nelle banche di cereali di Banda, Gadjra, Bandaro, Golomti, Am Kalebat e via via dappertutto dove sarà possibile.
Assicuro gli amici di Fraternità Missionaria che il progetto va avanti.
Tags: ciad, martellozzo, mongo, varechina





























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