Appena rientrato da una verifica in loco sullo stato di avanzamento dei lavori il geom. Giacomino Padoan, un’équipe di volontari, medici e specialisti, è in partenza per l’Ospedale di Nyahururu: Dott. Francesco Meduri chirurgo, coordinatore e responsabile del team, Fernando Schiavon, tecnico strumenti elettromedicali, dott. EmanuelaSpagnolo, ginecologa, dott. Ilaria Tocco, specialista in chirurgia plastica, Elisa Galtarossa, infermiera professionale specialista di sala operatoria. Scopi della missione: in primo luogo effettuare gli interventi programmati. I pazienti candidati agli interventi chirurgici specialistici, sono stati verificati e selezionati dopo un proficuo lavoro di collaborazione con i medici dell’ospedale. La documentazione, iconografica e clinica delle loro patologie, è stata vagliata via internet. È un metodo di formazione che sta dando in loco esiti molto positivi sia in termini di risultati che di arricchimento. In secondo luogo procedere alla formazione del personale locale, medico, infermieristico, tecnico, organizzativo e amministrativo. L’Ospedale è diventato un punto di riferimento importante per la popolazione locale e vede crescere in maniera esponenziale il numero dei pazienti. Con i suoi 98 posti letto completamente arredati, di cui 50 nel reparto chirurgia, gli ambulatori e le numerose attrezzature elettromedicali disponibili, risponde alle necessità di una popolazione sinora priva di assistenza medica. Per questo occorre organizzare l’Ospedale perché proceda con le proprie gambe, e solo la formazione del personale impegnato e la verifica periodica dell’attività, possono consentire l’assistenza richiesta. GRAZIE ai volontari che si assumono un così importante compito, GRAZIE a quanti hanno sostenuto questo progetto. Ma abbiamo bisogno del tuo aiuto: con la tua donazionepossiamo fornire le cure necessarie, assistere le donne a partorire.
“…l’Ospedale è avviato bene: i pazienti dell’ambulatorio sono aumentati da 80/100 al giorno a 100/200 al giorno, mentre i ricoveri da 10/15 al giorno a 20/25 al giorno. Anche gli interventi chirurgici sono aumentati dal 1 gennaio al 23 giugno, come specificato nel report BENEDICT XVI HOSPITAL SURGERIES DONE che vi allego… tra cui 65 parti cesarei”, scrive suor Eunice da Nyahururu. Ma “…la sfida continua…mancano ancora molti strumenti e attrezzature necessarie per le operazioni…”
La sfida continua. Se grande è la soddisfazione per sentire che finalmente i nostri sforzi stanno dando buoni risultati, molto resta ancora da fare. L’impegno è grande. La lista che abbiamo preparato di attrezzature necessarie per la sala operatoria è lunga. Un grande impegno che possiamo affrontare solo col tuo sostegno. Aiutaci, anche tu puoi salvare una vita.
Effettuato un intervento salvavita sotto la supervisione del dott. Meduri. Dopo il controllo e la verifica della strumentazione della sala operatoria da parte del dott. Francesco Meduri e di Fernando Schiavon, sono entrati nel vivo gli interventi operatori. Sono ora operativi il Pronto Soccorso, la sala operatoria di chirurgia generale ed ostetricia, la sala parto, il reparto di neonatologia, il reparto cure intensive post-operatorie. Un importante traguardo raggiunto, grazie agli aiuti ricevuti. Ma la sfida continua. Occorre realizzare una seconda sala operatoria con una seconda unità di cure intensive, un reparto di chirurgia di 50 letti. Servono allora letti operatori, ventilatori per anestesia, bisturi elettrici, letti di degenza. E’ necessario inoltre formare il personale, creare dei responsabili, mantenere sotto costante controllo l’efficienza e l’operatività della struttura, verificarne la rispondenza ai requisiti necessari per garantire un’assistenza di qualità. Proseguono i lavori edili sotto la direzione del geom. Padoan. Aiutaci con il tuo 5 x 1000: anche tu potrai dire che hai contribuito a salvare una vita.
La cena solidale è stata l’occasione per conoscere i progetti, con particolare riguardo alla sala operatoria di Nyahururu finalmente operativa, grazie alla testimonianza video dei due volontari in loco, dott. Meduri e sign.Fernando Schiavon. Il geom. Padoan ci ha felicemente sorpresi illustrando il suo impegno alla costruzione dell’Ospedale che continua da ben 15 anni. La serata è stata arricchita dalla presentazione dei progetti in Ciad e Guinea Bissau e dalla testimonianza di Pierantonio Zambotto in Papua Nuova Guinea. Don Benedetto Zampieri, nostro parrocchiano, ci ha fatto conoscere l’amara realtà nella quale opera con entusiasmo e dedizione nella sua missione nel cuore dell’Amazzonia. A lui va tutto il nostro augurio e il nostro sostegno.
Nel breve report video dei nostri due volontari dott. Meduri e sign. Schiavon, la sala operatoria e sala parto sono finalmente operative. Grazie all’impegno e alla dedizione dei volontari, una piccola associazione come la nostra raggiunge un grande obiettivo.
Continua il nostro impegno per l’Ospedale. Completato un altro container con letti, armadi, comodini, pavimentazione per corsie, più un ecografo, un elettrocardiografo e strumentazione varia.
Il 13 febbraio partiranno i nostri volontari dott. Francesco Meduri, chirurgo, e Fernando Schiavon, tecnico specializzato in apparecchiature elettromedicali. La loro presenza in loco è attesa con ansia perché decisiva per dare un avvio alle più importanti e delicate funzioni dell’Ospedale. Li accompagna il nostro sostegno e l’augurio di tutti noi, ma soprattutto il nostro grazie e il grazie di quanti vanno a soccorrere.
Grazie a voi e a tutti quelli che collaborano alla realizzazione di questo importante progetto.
Una Cheryl Porter straordinaria e l’orchestra Brenta hanno entusiasmato e coinvolto il numeroso pubblico. E’stata un’occasione per ricordare Dario e far conoscere i nostri progetti a un’ampia platea.
Il ricavato della serata sarà devoluto all’acquisto di attrezzature per l’Ospedale di Nyahururu. Grazie a quanti, sponsor, pubbliche istituzioni, volontari, si sono adoperati per realizzare l’evento.
Aaltri due container in partenza.
Oltre 50 bambini nati nel nuovo Ospedale, anche se non completamente operativo. L’urgenza incombe ogni giorno di più, perché le strutture pubbliche sono assenti.
Altri 2 container sono previsti per agosto con attrezzature ospedaliere, letti idropneumatici, armadi, ecc. dismessi dallo IOV, oltre a nuove attrezzature acquistate per completare la sala operatoria.
Mentre prosegue la nostra opera di allestimento dei reparti di degenza, continua la messa a punto degli allacci e delle procedure per rendere operative le varie attrezzature elettromedicali già in loco.
Il geom. Padoan con il tecnico Sign. Martini, si recheranno a Nyahururu ai primi di Settembre per completare l’operatività della sala operatoria, che allo stato attuale è al 95%.
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