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  • bambino Il Sign. Mario Novellati di Milano, deceduto il 6 Maggio 2013, nel suo testamento ha disposto che il 40% dell’importo che sarà ricavato dalla vendita del suo appartamento in Milano, venga assegnato “per donazione alla Associazione Fraternità Missionaria con specifico utilizzo per Ospedale e  i bambini orfani in Kenya”.
    Un gesto d’amore del Sign. Novellati per continuare a vivere negli sguardi dei bambini che ha contribuito a salvare.
    Grazie a nome di questi bambini.
    Le procedure dell’esecuzione testamentaria sono in corso presso gli avvocati di Milano.
    Il lascito testamentario a favore di una ONLUS non è soggetto a tasse di successione, per cui l’intero importo ricevuto sarà destinato ai progetti indicati dal testatore.

     

  • DSC_0002bisOltre al completamento delle opere murarie e dei servizi, l’Ospedale necessita di una quantità incredibile di attrezzature medicali. Materiale sanitario dismesso dall’Ospedale  di Verona, assegnatoci tramite bando della Regione e perfettamente funzionante, è in corso di revisione da parte del nostro socio tecnico specializzato Ferdinando Schiavon.
    L’ allestimento di attrezzature per la funzionalità  di un Ospedale è un impegno importante e continuativo. A piccoli passi, il nostro sogno si sta avverando.

     

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  •   Per essere operativo l’Ospedale di Nyahururu  necessita di una grande varietà di attrezzature medicali.
    Sono in partenza in questi giorni le seguenti attrezzature donate dal dott. Leonardo Isaia dentista in Vigodarzere.

    • un’autoclave a vapore per sterilizzare lo strumentario chirurgico
    • una sigillatrice , che sigilla a caldo le buste contenenti i ferri chirurgici.

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  •  Finiti di costruire i dei tre piani dell’Ospedale, la seconda struttura dell’edificio va così prendendo la forma definitiva.
    Oltre al completamento delle opere murarie e dei servizi, l’Ospedale necessita di una quantità incredibile di attrezzature medicali. Oltre a quanto già inviato nel  2013, altro materiale sanitario revisionato e perfettamente funzionante è in corso di spedizione, al fine di consentire l’allestimento di ambulatori e sale operatorie

     Il piano terra è in fase avanzata di completamento con tutti i servizi necessari al suo funzionamento (impianto ossigeno, attrezzature medicali, ecc.).
    L’intera struttura conterrà: il pronto soccorso, i reparti di ostetricia e ginecologia, di neonatologia e pediatria, di medicina, le sale operatorie.

     

     Verrà così ad aggiungersi a quanto già in funzione da giugno 2010: il reparto ambulatori, vero e proprio dispensario, il laboratorio di analisi, il reparto gestione e amministrazione, e i servizi e allacciamenti tecnologici.
    E’ completata e operativa la casa che ospita le suore che sovrintendono e operano nell’ospedale.
    Inoltre sono iniziati i lavori per la costruzione della cucina e della lavanderia.

    Il Kenya:
    un Paese ove tocchi con mano la povertà, la fame, le malattie, la disperazione.
    E’ la realtà africana al di fuori dei luoghi turistici.

     

    Diocesi di Nyahururu
    La Diocesi di Nyahururu su 8.ooo Km quadrati, è condotta da Mons. Luigi Paiaro di Padova e con lui collaborano le suore “Dimesse”.
    La città si trova a circa 280 Km a nord della capitale Nairobi, sulla strada che porta in Somalia ed è l’ultimo centro importante prima di inoltrarsi nella savana dove si incontrano capanne di fango e paglia, circondate da rovi per difenderle dagli animali.
    Le popolazioni, prive di ogni necessità sono bisognose di tutto: dall’acqua alle medicine.

    Sulle molteplici necessità, l’ASSISTENZA SANITARIA ha la priorità su tutte, specie quella dedicata alla lotta all’AIDS, all’aiuto ai bambini, alle donne in gravidanza.
    Il fatiscente Ospedale Statale il più delle volte risulta essere sprovvisto anche dei farmaci di prima necessità.
    La mortalità neonatale è di 56 bambini /1000 nati, la mortalità infantile fino al 5° anno di età di 121/1000 nati vivi.
    Il numero stimato di bambini (0-14) affetto da AIDS è circa 150.000.
    Nel 2005, nell’Africa subsahariana, solo il 45% delle partorienti è stato assisto da personale sanitario addestrato.

     E’ in fase di realizzazione una STRUTTURA OSPEDALIERA adatta a servire con altre già esistenti, ma insufficienti, oltre 670.000 abitanti.
    Un progetto ponderato che richiede un notevole sforzo economico, logistico ed organizzativo, possibile solo con la solidarietà di molti.

    Cerchiamo l’aiuto di tutti. Grazie ai donatori che hanno contribuito a realizzare quest’opera.
    Ma il cammino è ancora lungo: per questo cerchiamo l’aiuto di tutti nell’organizzare raccolte di fondi, nel proporre l’acquisto di mezzi, di macchinari ed attrezzature necessarie per il funzionamento della struttura, con semplici offerte. 

    Le donazioni dovranno essere inviate a “Fraternità Missionaria ONLUS”, causale ”Vescovo Paiaro”, indicando nominativo e indirizzo del donante.
    Per le modalità delle offerte e per conoscere i benefici fiscali, vai alla pagina “come aiutare”.

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  • L’associazione AIDENICA da più di dieci anni si occupa di offrire ai “bambini di strada” di Lima un luogo in cui sentirsi protetti ed amati.
    I bambini vengono accolti in una grande casa a Lima e, dopo un breve periodo di inserimento, vengono inseriti a scuola, fino alle professionali.
    Fraternità Missionaria  contribuisce a sostenere i progetti di AIDENICA, con particolare riguardo alle cure mediche necessarie a questi bambini, tramite la responsabile per l’Italia l’avv. Giulia Perin.

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  • Alla Comunita’ Missionaria di Cadoneghe        13-12-2010
     …Continuiamo con la costruzionedell’Ospedale chiamato ‘Centro Benedetto XVI’ per la cura dei bambini perche’ non nascano con AIDS,  e la cura delle mamme, qualora qualcuna fosse vittima di tale malattia.Abbiamo iniziato con l’ambulatorio dove operano delle Suore qui del Kenya, qualificate e preparate, e con tanta buona volonta’ aspettano l’apertura del reparto maternita’.

    Speriamo proprio farlo funzionare in poco tempo: l’ambiente è in fase di rifinitura interna.
    Ci vorrà del tempo per l’equipaggiamento, ma il Signore c’è e con Lui gli amici di cui Lui si serve tra i quali ci siete anche voi. Grazie ancora e sempre.
    Abbiamo anche l’iniziativa delle adozioni scolastiche che sono sostenute da persone impegnate e passano attraverso la vostra ONLUS: e’ un mezzo prezioso di incoraggiamento e di fiducia.
    Un augurio perche’ il Signore vi conceda il bene che desiderate e io aggiungo la mia benedizione .

     +Luigi Paiaro-Vescovo di Nyahururu – Kenya

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  • Il 20 Marzo, il Presidente di ETRA dott. Stefano Svegliado e il Presidente di Fraternità Missionaria  p.a.Dario Bedin con il vicepresidente dott. Gianleone Suzzi, hanno tenuto una conferenza stampa congiunta, alla presenza di una nutrita rappresentanza di stampa e televisioni locali.


    Estratto del comunicato stampa ETRA
    .Facendo propria la filosofia della Giornata mondiale dell’acqua 2009, ETRA ha deciso disostenere un progetto disolidarietà transfrontaliero, mettendo le proprie competenze tecniche a disposizione dell’Associazione Fraternità Missionaria per un progetto che coinvolge le popolazioni di molti Paesi in Via di Sviluppo.

    “Grazie al supporto tecnico di ETRA – spiega Dario Bedin, presidente dell’AssociazioneFraternità Missionaria – abbiamo concepito e realizzato uno strumento molto semplice, che può però portare innumerevoli vantaggi nei Pesi più poveri dove l’acqua non potabile causa ancora l’80% delle malattie.

    L’apparecchio, dai bassi costi e di grande facilità di utilizzo, sfrutta la reazione di elettrolisi impiegando il voltaggio di una batteria da auto o di un pannello solare per la produzione di ipoclorito di sodio partendoda una soluzione di acqua e sale.

    L’ipoclorito può essere utilizzato, nelle giuste dosi, per rendere potabile l’acqua e per la disinfezione di strumenti o ambienti dove l’acqua pulita e potabile è difficilmente reperibile.

    Finora abbiamo già fornito 74 impianti a villaggi, comunità e presidi sanitari in Angola, Brasile, Camerun, Guinea Bissau, Kenya, Repubblica Centro africana, Tanzania, curando anche un manuale di istruzioni e corsi di formazione.”

    Il progetto ora verrà esteso alla popolazione del CIAD, un Paese dell’Africa sub Sahariana, dove esiste una grave situazione igienico-sanitaria, sia per lo stato di arretratezza e la povertà del Paese, sia per la cronica carenza di acqua e pozzi.

    Gli apparecchi saranno distribuiti a 26 scuole, identificate come un luogo sicuro e controllato che gioca un importante ruolo nella vita comunitaria.

    “In questa giornata, che ci impone di guardare al di là dei nostri confini – commenta il Presidente di ETRA Stefano Svegliado – siamo contenti di aver dato il nostro aiuto a un progetto che porterà un miglioramento nella qualità della vita in un Paese dove l’acqua è, più che una risorsa, un problema.”

    20 marzo 2009 Ufficio stampa

    www.etraspa.it

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