In data 12 ottobre 2015 la Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo ci comunica che “ ha destinato la somma di complessivi euro 100.000 per l’acquisto di attrezzature medico-chirurgiche ed elettromedicali per l’Ospedale Benedict XVI in Kenya. ..…in uno specifico programma di interventi in grado di offrire una concreta risposta ai problemi che affliggono le popolazioni del Terzo Mondo, anche in collaborazione con organizzazioni umanitarie presenti nel nostro territorio.”
Una grande sensibilità che si accompagna a una risposta concreta al nostro progetto per l’approntamento della sala operatoria e sala parto. Progetto che per la sua complessità e alta specializzazione tecnico-medicale si avvale della competenza e professionalità del dott. Francesco Meduri, chirurgo, nostro socio e di due medici volontari del CUAMM, prof. Giannino Busato e prof. Maurizio Mazzoleni.
Il grazie più profondo alla Fondazione e a tutti i collaboratori che ci aiutano a realizzare questo grande progetto, verrà dai sorrisi, dai volti di quei bambini, di quelle mamme, che tutti costoro hanno contribuito a salvare.
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Tags: Cuamm, Fondazione cassa Risparmio Padova, kenya, Nyahururu, ospedale
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Dare alle famiglie l’opportunità di un miglioramento del proprio tenore di vita. E’ questo l’obiettivo del progetto “orti comunitari” che p. Martellozzo sta portando avanti con costanza nella regione del Guera in Ciad.
Nel video p. Martellozzo ci spiega come le donne possano contribuire a migliorare non solo il tenore nutritivo della famiglia, ma anche il suo reddito, con la commercializzazione dei prodotti degli orti comunitari. Aiutiamolo!Tags: ciad, guera, orti, p. Martellozzo
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Riconosciuta dall’Ufficio Centrale Brevetti l’importanza e la validità del nostro dispositivo, come strumento di pubblica utilità. Un riconoscimento che premia l’impegno e la costanza nel cercare sempre nuove soluzioni che possano aiutare chi è nel bisogno.
Potabilizzare l’acqua nei posti più remoti, igienizzare gli ambienti, gli strumenti medicali, gli ortaggi: tutto quanto sembra semplice e ovvio da noi, in molte zone del pianeta è invece un miraggio.
Grazie all’idea vincente di Dario, alla creatività del nostro socio Giorgio, a ETRA che ci aiuta nella fornitura di parti dell’impianto, a quanti ci hanno aiutato a realizzare questo progetto.
213 sono i dispositivi forniti ad oggi a missionari in 18 Paesi.



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Strappare alla Terra lo stretto necessario per sopravvivere in habitat ostili come nel Ciad: da anni padre Franco Martellozzo sta portando avanti il progetto degli orti comunitari, con la realizzazione di pozzi e la messa a dimora di alberi.
Un lavoro che continua a richiedere caparbietà nello strappare metro dopo metro la terra al deserto, nella regione di Guera. Pochi metri quadrati coltivati dalle donne associate in gruppi non solo per nutrire le loro famiglie, ma con la speranza di superare la pura agricoltura di sussistenza.
65 artisti italiani hanno realizzato e donato al Magis, Gesuiti missionari, a cui appartiene p. Martellozzo, opere ispirate a questo progetto, che sono state esposte in una importante mostra a Roma.
Le opere di 20 artisti si possono consultare nel Catalogo opere.pdf
Gli artisti sono presenti in numerose mostre in Italia e all’estero. Clicca quì per le note biografiche e critiche degli artisti
Appassionati e intenditori potranno chiedere le opere devolvendo un’offerta. Sarà un’opportunità per aiutare le donne a migliorare la loro condizione di vita e quella della famiglia. È speranza di futuro!
L’offerta minima per ogni singola opera è indicata nel catalogo e va fatta mediante versamento a Fraternità Missionaria, secondo le indicazioni riportate nel catalogo e nel sito
Il piacere di avere un’opera d’arte è ancor più grande se questo aiuta chi è nel bisogno.Tags: ciad, Magis, orti, p. Martellozzo
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Grazie a Gianni che è tornato al Padre, grazie alla moglie Francesca, ai figli Ilaria ed Enrico! Grazie a quanti con sensibilità hanno accolto il suo desiderio: che il suo ricordo continuasse a vivere in un progetto concreto per contribuire a salvare tanti bambini.
Le offerte raccolte di Euro 2.863,57 saranno devolute alla realizzazione del reparto maternità dell’Ospedale di Nyahururu in Kenya.
Il sorriso di questi bambini è il modo più bello per ricordare chi è venuto a mancare.
I momenti più importanti della vita vissuti come dono d’amore fanno onore ai donatori.Tags: Gianni Carraro, Nyahururu
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Sono in fase di spedizione per l’Ospedale di Nyahururu apparecchiature medicali acquistate grazie al lascito del Sign. Novellati Milano per un valore di euro 41.148. A queste si aggiungono altre apparecchiature medicali e attrezzature varie necessarie per la logistica e il funzionamento della struttura. Tutte ricevute in donazione da alcuni soci e da ditte. Altre sono provenienti dagli ospedali della Regione Veneto.
Una importante fornitura che va ad aggiungersi a quelle precedenti con l’obiettivo di rendere operative la sala operatoria e la sala parto. L’allestimento di una sala operatoria di per sè complesso e difficile, è reso ancor più difficile per il contesto in cui si trova.
Tanto resta ancora da fare, l’impegno è grande: economico, logistico, organizzativo, che potrà realizzarsi solo con la solidarietà e l’aiuto di tutti.
Grazie a quanti finora hanno dato il loro aiuto personale, finanziario; grazie ai soci, ai volontari, a quanti hanno contribuito concretamente a questo progetto. Salvare tante vite, è il premio più alto. -
In Kenya, la mancanza di assistenza sanitaria, in particolare alla lotta all’AIDS, all’aiuto ai bambini ed agli anziani, richiedeva la realizzazione di una struttura ospedaliera adatta a servire, con altre già esistenti, una popolazione di circa 650.000 abitanti.
Un progetto ambizioso per il notevole sforzo economico, logistico ed organizzativo. Ma con la solidarietà di molti è diventato possibile: ed ora è realtà.
Grazie a quelli che hanno contribuito a sostenere questa iniziativa; grazie a quelli che col loro contributo ci aiuteranno a completarla, perché molto rimane ancora da fare. -

“…abbiamo acquistato il generatore: l’ammontare e’ quello ricevuto da Caritas S.Antonio …” Così scrive il 5 Marzo Mons. Paiaro.
Strumento indispensabile di importanza prioritaria individuato dai nostri volontari per rendere operativa la sala operatoria è il gruppo elettrogeno di continuità di 150 KVA. Un progetto la cui importanza non è sfuggita alla Caritas Antoniana che sta seguendo con attenzione e interesse la realizzazione e il completamento dell’Ospedale e che ha direttamente finanziato l’acquisto del gruppo elettrogeno per Euro 25.160,00.
Grazie a Caritas Antoniana, Mons. Paiaro può dire che è stato compiuto un passo importante e decisivo per il completamento della sala operatoria.Tags: gruppo elettrogeno, Nyahururu, ospedale, paiaro
















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