
Nei miei viaggi all’Ospedale di Nyahururu ho incontrato Suor Jane che accoglie nel suo “ausilium“ ogni forma di sofferenza umana, rappresentata dalle malattie più devastanti come l’AIDS, alle privazioni più essenziali, come la fame e la solitudine dei bambini abbandonati a sé stessi per le strade.
Una cruda realtà, che ti penetra nell’animo e che non ti abbandona.
Ma alla miseria e alla disperazione non c’è mai fine.
Non manca l’abominevole violenza domestica che ha portato una ragazzina adolescente a subire la violenza paterna e a portare in grembo un figlio, che avrebbe voluto in altre desiderate realtà. Bambino che ha accettato e che porterà in grembo e darà alla luce.
Anche per lei braccia aperte da suor Jane. Anche per lei suor Jane chiede aiuto.
La nostra vicinanza non mancherà. Aiutaci anche tu, aiuta queste adolescenti ad avere una speranza di futuro.
Francesco Meduri
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