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  • Là dove le bambine non godono di grande considerazione.
    Il progetto si colloca a sud ovest del Ciad, nel dipartimento di Lagon, nella parrocchia di Bissi Mafou, con circa 70,000 abitanti, immersa in un contesto rurale fatto di savana e di circa 50 villaggi sparsi su decine e decine di km. Non esiste corrente elettrica né acqua potabile, ma ci si serve di pozzi a cielo aperto sparsi qua e là nella savana. Le case per la maggior parte sono fatte in mattoni di fango cotto e in pagliericci, e si vive con circa 50 centesimi di euro al giorno,

    Le famiglie sono molto numerose (la media è di 8 figli per donna). La poligamia è molto diffusa, il tasso di analfabetismo e di abbandono scolastico, soprattutto femminile, è elevato a causa della povertà di moltissime famiglie e di tradizioni socioculturali che favoriscono la disparità di genere e l’abbandono scolastico.
    Problemi dell’area di intervento e bisogni della popolazione.
    In questo territorio si ritrovano i problemi tipici dei Paesi dell’Africa Sub-sahariana: povertà diffusa, insicurezza alimentare, diffusione di malattie endemiche (malaria, HIVAIDS, dissenteria, verminosi, ecc.), mancanza di accesso ai beni primari come acqua e medicine, alti tassi di analfabetismo soprattutto femminile.
    L’Africa Subsahariana è inoltre una delle regioni al mondo in cui le donne lavorano di più (fra lavori domestici e agricoli, raccolti da portare al mercato, corvée per acqua e legname, educazione dei figli, assistenza agli anziani, ecc.)
    Le bambine non godono di grande considerazione e sono sottomesse.
    Nella mentalità tradizionale le figlie femmine devono rapidamente prepararsi alla formazione della propria famiglia; aiutano in casa e badano ai numerosi fratellini più piccoli, coltivano abitualmente i campi, sono addette all’approvvigionamento dell’acqua e della legna, si dedicano a pestare con il pilone cereali e legumi nel mortaio, a preparare i pasti, ecc.
    Inoltre, sono assai diffusi i matrimoni e/o le gravidanze precoci e ravvicinate che, oltre ai gravi rischi sanitari, favoriscono la desistenza scolastica delle adolescenti, costrette a interrompere prematuramente la scuola per entrare nella vita sociale degli adulti.
     Per questo il tasso nazionale medio di alfabetizzazione è del 31.33% per gli uomini e 13.95% per le donne (dati della Banca Mondiale 2016).
    L’economista Amartya Sen intervenendo a un seminario a Roma ha dichiarato: “La storia e l’esperienza hanno dimostrato che è l’istruzione delle donne che permette di ridurre la fertilità”.
    In sostanza, il metodo migliore e “naturale” per limitare un eccessivo numero di figli è far studiare le donne. Se una ragazza frequenta la scuola secondaria, infatti, si sposerà più tardi, avrà una visione più ampia e completa della vita, e soprattutto non guarderà più al numero dei figli come all’unica risorsa per garantire la sopravvivenza del suo nucleo familiare per il maggior numero di braccia lavorative.

    Proprio per questi motivi sono fondamentali iniziative che promuovano l’istruzione, ma anche attività di formazione rivolte a bambine e giovani.
    Obiettivo del progetto
    Creazione di un Centro di formazione per le ragazze dai 14 anni in su e giovani donne analfabete e/o poco scolarizzate della Prefettura di Lagon. Beneficeranno i 60 villaggi coinvolti per una popolazione totale di circa 70.000 persone. Si prevede che annualmente almeno un centinaio di ragazze e giovani donne parteciperanno alle attività del centro.
    Obiettivi specifici
    Alfabetizzazione • Educazione alla Vita e all’Amore  • Diritti umani, in particolare i diritti e doveri della donna, Salute e igiene • Economia domestica • Puericoltura • Alimentazione • Taglio e cucito • Ricamo • Elementi di base di agricoltura e allevamento di animali domestici , Attività generatrici di reddito.
     Le risorse umane ed economiche
    Questo progetto mira a valorizzare le risorse umane ed economiche presenti sul posto: i formatori saranno scelti tra le persone competenti in loco, sensibili e disponibili all’emancipazione e promozione della donna.
    Strutture del Centro di Formazione
    Il Centro completo prevede: • 3 sale polivalenti per la formazione e l’atelier di taglio e cucito • 1 ufficio • 3 stanze dormitorio • 1 cucina con magazzino • 3 latrine • 3 docce • 1 punto d’acqua.

    “Il costo totale previsto di 79.000 euro sarà in parte sostenuto per 24.000 euro dal contributo locale”, ci comunica don Benoit Lovati, referente del progetto.
    Resta da  finanziare 55.000 euro: un grande impegno, ma ce la possiamo fare col tuo aiuto.
    Aiutaci a salvare tante bambine da una situazione di sottomissione e gravidanze precoci.
    Dona per i
    l “Centro di formazione ragazze” parrocchia di Bissi Mafou – Pala – in Ciad.

    Posted by mose @ 09:28

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