
“Il 16 Luglio dell’anno prossimo 2027, ricorderò’ 50 anni della mia Ordinazione sacerdotale e 50 anni della mia venuta, qui in Missione in Thailandia.…vi penso sempre come un gruppo speciale della Comunita’ Cristiana di San Bonaventura…..La vostra generosità’ è’ anche frutto duraturo di questa comunità e mi ha permesso di dedicarmi con più’ disponibilità’ ai bimbi, ai giovani, agli adulti, alla gente sfortunata, malata, disabile.”
E’ uno stralcio di un messaggio ricevuto da don Renzo Rossignolo, nostro parrocchiano.
“Con tanto lavoro che c’è da fare qui, perché vai tanto lontano?”, ho detto in maniera provocatoria nel saluto che all’epoca ho dato a don Renzo a nome della comunità. Parole per esprimere il comune sentire, anche se non manifestato apertamente.
Un pensiero che dimostra quanto il nostro punto di vista possa essere egoistico e senza una visione di solidarietà ai più sfortunati.
Cosa muove i missionari a questa scelta di vita, a volte facciamo fatica a comprendere.
Una scelta che onora chi la fa, spinto dall’amore per i poveri, dal desiderio di aiutare quelli che nessuno aiuta, quelli abbandonati dalla fortuna, sottomessi dal dolore, dalle malattie, per portare loro una parola di conforto, di consolazione, e dare una speranza di vita, di futuro…
E noi come comunità ci sentiamo vicini a loro, vicini col cuore, con l’aiuto materiale, condividiamo la loro lotta, il loro impegno, e preghiamo perché vincano la loro battaglia, anche se siamo troppo deboli per sentirci alla loro altezza.
Mosè Pagnin





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