Nel carcere di Garoua, a nord del Camerun, il 75% delle donne ha meno di 30 anni, con in media 4 figli, vittime di matrimoni poligami, incarcerate per essersi ribellate alle imposizioni del marito.
Quando finiscono di scontare la pena, sono respinte dalla famiglia e dal marito e costrette a vivere da sole, senza poter vedere i propri figli. Le donne non possono raggiungere la casa coniugale, perché il marito si è rifatto una nuova vita con una o più donne.
Per migliorare la loro condizione di vita, l’associazione CAM TO ME con Gabriella Lorenzin, missionaria laica di Vigodarzere, ha organizzato nel 2025 un corso di cucito seguito da 27 donne e realizzato un laboratorio con il sostegno dell’Associazione Fraternità Missionaria.
Sono state acquistate 8 macchine da cucire, sgabelli, tavoli da stiro, forbici, rotoli di fili, ferri da stiro e anche i tessuti.
Gli abiti di loro creazione sono stati venduti dando così un sostegno economico a queste donne.
Per il 2026 l’obiettivo è di migliorare le condizioni di vita di 65 donne detenute, provvedendo alla loro formazione con un corso di sartoria e fornendo il materiale necessario. Ma è anche molto importante creare un ambiente di scambio con le loro famiglie, nonché fornire assistenza psicologica e giudiziaria.
Per dare un futuro a queste donne,, continua il supporto di Fraternità Missionaria, con un contributo di 5.000 euro.
Mosè Pagnin
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Posted by mose @ 11:55
Tags: Came to me, camerun, Gabriella Lorenzin






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