Anche la comunità di S. Bonaventura ha contribuito all’allestimento della sala operatoria di oculistica, parte del grande progetto portato a termine dalla ONG “Soleil d’Afrique” – Benin.
L’ospedale su tre camion, itinerante per i villaggi della savana del Benin-Africa, è composto da: 1° camion coibentato con sala operatoria di chirurgia generale e ginecologia, in ambiente sterile; 2° camion coibentato con sala operatoria di oculistica e una sala con apparecchi diagnostici: ecografo, mammografo, raggi x ; 3° camion con apparecchiature tecnologiche per: sterilizzazione sale operatorie, produzione energia elettrica, fornitura d’aria forzata alle due sale operatorie; una vettura ambulanza.
Vari medici italiani specialisti vanno periodicamente in Benin a operare gratuitamente e a dare lezioni di specializzazione ai medici locali.
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La giornata del volontariato ha visto a Piazzola sul Brenta una intera scuola coinvolta nella conoscenza del volontariato: lodevole iniziativa.
Gli insegnanti dell’Istituto Superiore hanno saputo interessare gli allievi che si sono così mostrati sensibili alle situazioni e ai problemi che i volontari devono affrontare.
Ragazzi che hanno potuto toccare con mano una realtà che ai loro occhi pare lontana.
Far conoscere ai giovani e sensibilizzarli alle situazioni di miseria nel mondo è il mezzo perché l’opera di volontariato abbia una continuità’Tags: giornata volontariato, scuola
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Il tetto di paglia retto da quattro pali, i sassi per banchi, una lavagna: è la scuola di Gourbiti, villaggio a 70 km da Mongo con 450 scolari.
In novembre per iniziativa di padre Martellozzo sono iniziati i lavori di scavo e la produzione di mattoni.
Ma tanto resta da fare: costruire 3 aule, la cucina, i bagni, i banchi, la recinzione, l’impianto di produzione varechina, come abbiamo fatto per la scuola di Golomti.
Aiutaci a dare a questi scolari una scuola: l’istruzione è la via per il riscatto di un popolo.Tags: ciad, Gourbiti, martellozzo
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In collaborazione con la Caritas Antoniana, il primo pozzo è stato realizzato in Ottobre dal nostro Presidente nel villaggio di Kimongo, diocesi di Nkayi. In precedenza la popolazione del villaggio attingeva acqua malsana da un vecchio pozzo con conseguenze immaginabili.
Ma anche l’acqua del nuovo pozzo va costantemente monitorata. Potabilizzare l’acqua con la varechina è la via migliore per quelle terre d’Africa. Quindi, dimostrazione e istruzioni sul funzionamento del nostro dispositivo,che si è rivelato strumento necessario anche là dove si costruiscono nuovi pozzi.

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