8 Maggio
….è da mesi e mesi che i ribelli facevano incursioni sulla frontiera e minacciavano il colpo grosso: attaccare la capitale e rovesciare il governo.
….bruscamente, all’indomani di un ennesimo trattato tra Ciad e Sudan, i ribelli entravano in forze qualche giorno fa: 1000 veicoli superarmati e forse 15.000 uomini.
In pochi giorni erano alle porte di Mongo, base militare importante che sbarra la strada della capitale.
In fretta facemmo partire tutti i volontari e le volontarie per evitare cadessero nella massa come l’anno scorso.
Rimanemmo in 6: Mons. Henri Coudray, il padre peruviano Alfredo Viscarra , due suore, Claire e Anne Laurence e un giovane padre francese, Philippe Rio.
Si aspettava ieri l’attacco. Pensavamo che i ribelli avrebbero vinto perchè di solito i soldati mal pagati non cercano l’eroismo e se la danno a gambe.
Invece ieri , dopo l’attacco aereo delle posizioni ribelli in prima mattinata, l’esercito cominciò l’attacco a terra e riuscì a stringere le colonne ribelli a tenaglia e a sbaragliarli.
Oggi hanno continuato gli inseguimenti dei ribelli in fuga che sembrano dirigersi verso la frontiera sudanese.
Secondo quello che dicono tutti, sembra che anche stavolta la bufera sia passata.
Ma è meglio aspettare qualche giorno per scrivere la parola FINE.
.….i francesi hanno filmato tutte le fasi di questa guerra e sono riusciti a dimostrare che il Sudan ha sofisticamente armati i ribelli e ce li ha gentilmente spediti.
Per questo il Sudan è condannato dal mondo intero….Intero?
La vera soluzione è un pò più di democrazia.
PER QUESTO TI PREGHIAMO O SIGNORE.
Con affetto a tutti.
Franco

